Crostata al cacao e nocciole

Crostata al cacao e nocciole
Simil fiesta con farine naturalmente senza glutine (senza mix)

domenica 10 gennaio 2016

Fusones

 Descrizione: sono dei dolci tipici sardi che in genere si fanno nel periodo di carnevale. E' la ricetta di mia nonna, ovviamente adattata senza glutine. 

Allergeni:proteine del latte, uova 
Adatto a : celiaci

Ingredienti: 
170 gr farina di riso *
30 gr farina di grano saraceno *
50 gr farina di mais
50 gr fecola di patate *
1 uovo
100 ml latte 
30 gr burro
16 gr lievito di birra
un cucchiaino di liquore di anice o aroma *
9 gr di lievito vanigliato *
4 gr di zucchero semolato (un cucchiaino)
olio d'oliva per friggere

* Prodotto naturalmente senza glutine ma a rischio per possibili contaminazioni crociate, che quindi per poter essere sicuro, necessita del simbolo o della scritta "senza glutine" o deve essere presente nel prontuario degli alimenti.


Procedimento:
Accendete il forno statico a 40° una volta raggiunta la temperatura, spegnetelo.
Prendete un pentolino e scaldate i 130 ml di latte, poi attivate il lievito, creando la biga, mettendo quindi 50 ml di latte in un bicchiere, con lo zucchero e il lievito di birra, coprite con la pellicola, lasciando solo un piccolo spiraglio. 
Poi mettete in un recipiente le farine, il burro a dadini (molto piccoli) , il cucchiaino di anice, poi aggiungete piano piano il latte e l'uovo, sempre mescolando con una frusta a mano.
L'impasto, dovrà già risultare molto cremoso e morbido. 
Infine, aggiungete la biga e il lievito vanigliato, sempre mescolando bene. 
Per far lievitare bene l'impasto coprite il recipiente in cima con della pellicola, poi avvolgetelo in una tovaglia o in un panno, e mettetelo nel forno spento precedentemente scaldato.
Dovete lasciarlo in lievitazione almeno un ora, il mio si è triplicato.

   Poi mettete in una padella abbondante olio d'oliva e lasciate scaldare. 
Preparate un piatto con abbondante zucchero semolato.
Una volta raggiunta la temperatura ideale per la frittura, versate l'impasto nell'olio con l'aiuto di un imbuto. Io non ho un imbuto a casa ed ho utilizzato una saccapoche senza beccuccio, ma sinceramente lo sconsiglio, l'ideale è l'imbuto, come si usava un tempo in Sardegna.
Versando l'impasto, create una spirale.

Scolateli e metteteli nel piatto con lo zucchero aggiungendo sopra altro zucchero semolato, poi una volta raffreddato, spostatelo in un'altro piatto.

Alcune raccomandazioni: 
- Per la biga: Il latte deve essere caldo, non bollente. Capite se il lievito è stato attivato quando si forma una schiuma densa, se così non fosse, rifate la biga con 50 ml di latte, 4 gr di zucchero e il lievito. 
- Per l'impasto: assicuratevi sia un impasto molto cremoso, altrimenti aggiungete dell'altro latte sempre tiepido.
- Per la lievitazione: io aggiungo sempre il panno oltre la pellicola, perchè il panno tente a scaldarsi dal calore del forno, mantenendo così una temperatura costante anche se all'interno del forno si abbassa la temperatura.
- Per la frittura: potete usare anche altri tipi d'olio, ma l'olio d'oliva per me rimane l'olio migliore per la frittura.
- Dopo la frittura:  il motivo per cui appena scolati bisogna metterli direttamente nello zucchero e non bisogna asciugarli con un panno è perchè in questo modo, l'olio tenderà a trattenere lo zucchero semolato, e per lo stesso motivo, oltre a metterlo sul piatto, dovrete aggiungerlo sopra, appena scolato mentre è ancora caldo. Poi dovrete comunque cambiare piatto perchè una parte dello zucchero nel piatto si riempirà di olio, e ovviamente dovrete buttarlo.  


 

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